ricette e racconti di viaggio di una famiglia italo giapponese

riso bianco alla giapponese

riso bianco alla giapponese

Il riso è uno degli alimenti base della cucina giapponese, e più in generale di tutta l’Asia orientale e sud-orientale. Nella cucina tradizionale giapponese il riso bianco si chiama “gohan” ed è praticamente presente in ogni pasto: a colazione, a pranzo e a cena.

Per fare un esempio, posso dire che il riso in Giappone è l’equivalente del pane in Italia. Raramente infatti il riso è la portata principale, ma viene invece servito come accompagnamento ai piatti principali. Lo si mangia di solito a chiusura del pasto, e spesso con l’aggiunta di ingredienti detti genericamente “furikake”, quali “tsukemono” (verdure e spezie in salamoia), oppure “umeboshi” (prugne sotto sale), o anche pesciolini tipo Bianchetti caramellati in salsa di soia e zucchero, e molto altro. Le possibilità sono infinite. Per un’idea di furikake con ingredienti italiani cliccate qui.

In Giappone il riso si divide in 3 grandi famiglie: “uruchi-mai” è in generale il riso da pasto, “mochi-gome” è il riso ricco di amido usato per i dolci tradizionali, ed infine “sake-mai” è quello adatto alla produzione del sake. Ognuna di queste famiglie si differenzia inoltre in diverse varietà con caratteristiche specifiche.

Una delle varietà più conosciute e apprezzate di riso da pasto in Giappone è la “koshihikari”. Il riso italiano più simile a questo è la varietà “originario”, dal chicco non allungato, facilmente reperibile nei supermercati.

Il riso da pasto in Giappone viene inizialmente lavato per togliere l’amido superficiale e si cucina con un’apposito elettrodomestico (vedi foto), in cui basta versare le opportune dosi di acqua e riso, impostare il tempo di cottura (30 minuti circa) e si ottiene un buon riso cotto a vapore, dai chicchi compatti gli uni agli altri.

In mancanza della macchina per il riso, si può usare una normale pentola e, con qualche accorgimento, il risultato sarà comunque buono. La dose: in Giappone la dose di riso si misura in “ichigo”, cioè il contenuto di una ciotola da 180 ml. Un ichigo equivale a due porzioni. Il rapporto acqua/riso ideale è di 1,2 cioè 1,2 parti di acqua per una parte di riso.

 

macchina del riso

 

ingredienti (per 4 persone)

  • 2 ciotole (circa 360 ml) di riso giapponese (in alternativa “originario”)
  • 430 ml di acqua

 

preparazione

  1. in un recipiente lavare il riso in poca acqua, mescolando con le mani in modo da eliminare l’amido superficiale. Ripetere l’operazione con acqua pulita un paio di volte. Scolare e lasciare riposare per circa 20 minuti.
  2. in una pentola versare il riso e coprirlo con l’acqua. Non salare.
  3. portare a ebollizione e da qui cuocere con coperchio a fuoco morbido per il tempo indicato sulla confezione, evitando di aprire il coperchio e di mescolare il riso durante la cottura.
  4. a cottura ultimata spegnere il fuoco e lasciar riposare per alcuni minuti. Poi con una spatola di legno o plastica “tagliare” la superficie del riso con 2-3 fessure in modo da far uscire il calore e l’umidità residui.
  5. mettere il riso nelle ciotole con la spatola, avendo cura di immergerla in acqua per evitare che il riso vi si attacchi.