ricette e racconti di viaggio di una famiglia italo giapponese

insalata di radice amara

insalata di radice amara

In inverno qui a Milano se ne sente parlare. Ma che cos’è la radice amara?

La radice amara assomiglia grosso modo ad una grossa carota bianca, di diametro simile ma lunga dai 30 ai 40 cm. Si raccoglie da autunno inoltrato fino a tutto l’inverno. Il suo sapore è, come suggerisce il nome, particolarmente amaro, anche se una volta cotta diventa molto più gradevole e gustosa.

La radice amara è inoltre un cibo molto salutare: ha un buon contenuto di vitamine e minerali, è depurativa e disintossicante.

L’area storica di coltivazione è attorno al comune di Soncino (CR). In passato molto più diffusa, oggi è un prodotto di nicchia e in parte tutelato. Il grosso della produzione attuale arriva da Mairano (BS). Quindi si tratta di un’ortaggio tipicamente lombardo, e infatti al di fuori di questa regione è davvero molto raro.

La ricetta di oggi è il modo più semplice per assaggiare le radici amare. Le sbucciamo, le tagliamo a rondelle e le immergiamo qualche minuto in acqua e aceto per attenuare il gusto amaro e mantenere il colore bianco (si ossidano velocemente, un po’ come i carciofi). Poi le lessiamo qualche minuto in acqua bollente, le scoliamo e le condiamo con olio d’oliva, prezzemolo, sale e un goccio di aceto.

Radici amare

 

 

ingredienti (per 3-4 persone)

  • 250 gr di radici amare
  • olio extra vergine d’oliva
  • aceto di vino bianco
  • prezzemolo
  • sale

 

preparazione

  1. sbucciare le radici e tagliarle a rondelle
  2. immergere le rondelle in una bacinella d’acqua e un po’ di aceto per qualche minuto
  3. portare a ebollizione abbondante acqua salata e lessare le radici per qualche minuto
  4. scolarle e condirle con olio, aceto, sale e prezzemolo tritato

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.