i fiadoni salati della tradizione abruzzese

i fiadoni salati della tradizione abruzzese

che cos’è il fiadone?

Il fiadone è un tipico prodotto da forno della tradizione abruzzese, legato alle festività pasquali. In quel periodo lo si può trovare nei panifici o nelle rosticcerie. Oltre ovviamente che nelle case, dato che la ricetta viene ancora tramandata in famiglia, di generazione in generazione.

Ma di cosa si tratta?

In buona sostanza il fiadone è una sorta di pane arricchito, intriso di una generosa dose di uova e formaggio (la tradizione vuole pecorino e “rigatino”, una caciotta di media stagionatura, solitamente a latte misto). In realtà, sebbene il concetto sia questo, esistono due tipi di fiadone, molto diversi tra loro:

  • sulla costa, soprattutto in provincia di Chieti, il fiadone è piccolo e salato. E’ una sorta di raviolo di pasta sfoglia, mono porzione, dal ripieno ricco e delizioso a base di uova e tanto formaggio;
  • man mano che ci si spinge all’interno, sconfinando anche in Molise, il fiadone è prevalentemente dolce. Non è più un bocconcino ma diventa una sorta di torta rustica, da tagliare a fette.

Con questa ricetta prepariamo la prima versione, cioè il raviolo salato. Tenete a mente che questi fiadoncini rimangono morbidi per qualche giorno, data la buona dose d’umidità che deriva dal ripieno di formaggio. E sappiate anche che creano dipendenza! Più ce ne sono in giro, più se ne mangiano… 😉

 

fiadoni abruzzesi フィアドーニ アブルッツォ州のお菓子 
Il fiadone: sfoglia sottile che racchiude un cuore morbido di uova e tanto formaggio

 




 

le origini del fiadone

Come spesso accade, è difficile rintracciare le origini esatte di cibi popolari e tradizionali. Anche perché ad oggi esistono diverse versioni, spesso addirittura familiari. E la cosa bella è che sono tutte certamente versioni autentiche! 🙂

A quanto pare, tuttavia, secondo alcuni il fiadone abruzzese sarebbe l’evoluzione, nel tempo, di una ricetta rinascimentale. Più in dettaglio, si tratterebbe di una preparazione descritta in un libro di ricette ad opera di Cristoforo di Messisburgo, figura di rilievo al servizio dei duchi di Ferrara nei primi decenni del ‘500.

Si sarebbe diffusa in Abruzzo inizialmente in territorio aquilano, in cui già si coltivava lo zafferano. Questo era infatti un ingrediente previsto nella ricetta originale.

Riguardo l’origine del nome, invece, è stato ipotizzato che la parola fiadone derivi da un termine di origine germanica, “fladen”, che letteralmente indica qualcosa che si gonfia. In effetti, il fiadone, essendo lievitato, aumenta il suo volume durante la cottura.

 




 

ingredienti (circa 25 fiadoni)

per la sfoglia

  • 250 gr di farina tipo 0
  • 20 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 80 ml di vino bianco
  • 50 ml d’olio extra vergine d’oliva
  • 4 gr di lievito per dolci

per il ripieno

  • 280 gr di pecorino maturo
  • 70 gr di Parmigiano Reggiano
  • 5 uova

 

preparazione

fiadoni abruzzesi フィアドーニ アブルッツォ州のお菓子 
1) mescolate gradualmente gli ingredienti per l’impasto, fino ad ottenere un composto omogeneo che inizia a prendere consistenza

fiadoni abruzzesi フィアドーニ アブルッツォ州のお菓子 
2) trasferite il composto su di una spianatoia e lavoratelo con le mani, fino ad ottenere una consistenza liscia. Lasciatelo riposare per circa 30 minuti

fiadoni abruzzesi フィアドーニ アブルッツォ州のお菓子 
3) nel frattempo grattugiate i formaggi. Idealmente sarebbe un mix di pecorino e rigatino abruzzesi, in alternativa le nostre dosi di pecorino e Parmigiano andranno più che bene

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4) aggiungete le uova sbattute al formaggio, e mescolate fino ad ottenere un buon composto omogeneo. Mettete anche da parte un paio di cucchiai di uova sbattute per la spennellata finale dei fiadoni prima della cottura in forno

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5) stendete la sfoglia, fino ad ottenere uno spessore di circa 1 millimetro. La sfoglia dev’essere solo l’involucro: quello che conta è il cuore di formaggio e uova. Disponetene dei mucchietti (un cucchiaio circa) a distanza regolare

fiadoni abruzzesi フィアドーニ アブルッツォ州のお菓子 
6) ripiegate la sfoglia e chiudete i fiadoni come se fossero dei ravioli. Cercate di far uscire l’aria interna, e schiacciate bene i bordi

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7) ritagliate i fiadoni con la classica rondella, come nella foto, a forma di mezza luna

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8) importante: fate un foro (mezzo centimetro) sul dorso del fiadone. In cottura il ripieno aumenta di volume, ed questo foro eviterà che i fiadoni si aprano (o esplodano!). Inoltre si tratta anche di estetica: dal foro uscirà comunque un minimo di ripieno, che formerà la classica crosticina dorata, tratto inconfondibile dei fiadoni abruzzesi

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9) disponete i fiadoni su una teglia con carta da forno. Spennellate con l’uovo sbattuto che avrete tenuto da parte e cuocete a 220°C, circa 12-15 minuti. E Buon Appetito!