dolcetti natalizi della tradizione abruzzese

dolcetti natalizi della tradizione abruzzese

A Natale, si sa, non c’è luogo in giro per l’Italia che non abbia le proprie tradizioni in quanto a piatti ricorrenti, cibi caratteristici e, ovviamente, dolci.

In questa pagina parliamo dei dolcetti tradizionali abruzzesi per il periodo di Natale. Tutti rigorosamente con il loro nome dialettale. 🙂 A seconda della zona vengono chiamati caviciùne, cill’arpine (o cellipieni), calcionetti, caggiunitt

Ma di cosa si tratta? Ebbene, la base è grossomodo sempre la stessa: una sorta di piccolo calzone o raviolo, dall’impasto piuttosto sottile e croccante, che racchiude un cuore morbido e dolce il cui contenuto varia spostandoci dalla costa ai monti.

Se nelle zone costiere la regina incontrastata del ripieno è la marmellata d’uva nera Montepulciano (sì, quella del vino!), impreziosita da mandorle e profumata di arancia, cannella e cacao, spostandoci via via verso l’interno della regione la marmellata tende ad essere sostituita da una purea di castagne, o anche di ceci.

Fritti o cotti in forno, questi dolcetti non mancano mai sulle tavole delle feste, e neanche nei ricordi d’infanzia dei più.

cavicioni
In versione più rustica, fritti, con ripieno di purea di ceci, cioccolato, cannella e arancia

 

Trattandosi di preparazioni legate molto al territorio e tramandate soprattutto per via orale, è piuttosto difficile parlare di dosi e ingredienti precisi. Anche perché ogni famiglia o quasi conserva la sua propria versione, che naturalmente sarà la più autentica! 🙂

Noi abbiamo preparato due versioni, a partire dallo stesso impasto steso a sfoglia: una versione cotta al forno con ripieno di “scrucchiata” (che sarebbe il nome dialettale della marmellata d’uva Montepulciano), frutta secca e profumata di spezie; e una versione fritta, altrettanto diffusa ma più particolare per via del cuore di purea di ceci, cioccolato e cannella.

 

Tenete a mente che:

  • con le dosi che seguono per l’impasto, partendo da 400 gr di farina, otterrete circa 45 pezzi. Potete scegliere di farcirli tutti con la marmellata d’uva (opzione A) oppure con la purea di ceci (opzione B);
  • nel caso vogliate assaggiare entrambe le versioni, vi basterà dimezzare le dosi delle due farciture e fare un bel fifty-fifty: una ventina di pezzi di ciascun tipo;
  • la farcitura a base di ceci, essendo più rustica e meno dolce, si sposa bene con la frittura: passateli nello zucchero appena li avrete fritti e lasciateli raffreddare.
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In alternativa ai dischi di sfoglia, potete procedere come se steste facendo dei ravioli

 

E per finire qualche consiglio:

  • l’impasto deve risultare morbido e piuttosto elastico, in modo da essere facilmente lavorabile;
  • una volta stesa la sfoglia, potete procedere come se voleste fare dei ravioli, disponendo dei mucchietti di ripieno equidistanti, ricoprendoli con della sfoglia e tagliandoli con la classica rotella;
  • in alternativa potete ricavare dei dischi di sfoglia del diametro di circa 10 cm, farcirli e ripiegarli a mezza luna;
  • in entrambi i casi assicuratevi che non rimanga aria all’interno e chiudete bene i bordi, per evitare che i vostri dolcetti si aprano in cottura;
  • la cottura in forno è veloce, 15 minuti. La sfoglia, essendo impastata solo con olio e vino, tende a rimanere chiara anche a fine cottura. Volendo potete sostituire le uova al vino, per un impasto più “standard”: il risultato sarà meno originale ma altrettanto delizioso! 🙂

 

 

 

ingredienti (circa 45 pezzi)

per l’impasto

  • 400 gr di farina tipo 00
  • 200 ml di vino bianco
  • 120 ml di olio extra vergine d’oliva
  • 2 cucchiai di zucchero

opzione A: farcitura di marmellata d’uva

  • 350 gr di marmellata d’uva nera
  • 100 gr di mandorle
  • buccia grattugiata di 1 arancia
  • un cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • un cucchiaino di cannella in polvere

opzione B: farcitura di purea di ceci

  • 350 gr di ceci lessati
  • 100 gr di cioccolato in scaglie
  • buccia grattugiata di 1 arancia
  • un cucchiaino di cannella in polvere

 

preparazione

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1) in un pentolino scaldate il vino, facendo sciogliere lo zucchero

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2) in un recipiente versate il vino, aggiungete l’olio e mescolate 

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3) aggiungete la farina un po’ per volta, mescolando costantemente con un frustino fino ad ottenere un composto via via più corposo e omogeneo

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4) quando il composto diventa più compatto, spostatelo su di un piano da lavoro e finite di impastarlo fino ad ottenere un corpo liscio, elastico ed omogeneo. Lasciatelo riposare per un po’

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5) nel frattempo preparate la farcitura (opzione A), mescolando la marmellata d’uva con le mandorle intere tritate non troppo finemente, la buccia grattugiata di arancia, il cacao e la cannella in polvere

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6) stendete l’impasto con un matterello (o a macchina) fino ad ottenere una sfoglia sottile da circa 2 mm. Ricavate dei dischi del diametro di circa 10 cm

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7) mettete un cucchiaino di ripieno sulla metà di ciascun disco di sfoglia in modo da ripiegargli sopra l’altra metà; prima di chiudere inumidite con dell’acqua il bordo del disco (questo aiuta a sigillare il raviolo). Fate pressione con le dita per assicurarvi che i bordi siano ben chiusi

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8) disponete i vostri dolcetti su una teglia e cuocete in forno a 180°C per circa 15 minuti