ricette e racconti di viaggio di una famiglia italo giapponese

ohaghi (dolci tradizionali giapponesi)

ohaghi (dolci tradizionali giapponesi)

Gli ohaghi sono dei dolci semplicissimi negli ingredienti, dal sapore tipicamente giapponese, che fanno parte della tradizione dei tempi passati. Nonostante questo, è ancora comune prepararli in casa per qualche evento particolare (ad esempio in occasione degli equinozi di autunno e primavera, entrambi giorni di festa in Giappone), o più semplicemente per una merenda sfiziosa. In pratica si tratta di palline di riso bianco ricoperte da un generoso strato di anko, cioè una sorta di marmellata di fagioli rossi azuki.

fagioli rossi azuki

I fagioli rossi azuki sono molto comuni ed usati in cucina in Giappone ed in generale in tutta l’Asia orientale. I semi sono piuttosto piccoli, simili a dei chicchi tostati di caffè, e si riconoscono per una linea bianca in corrispondenza dell’occhio. Qui in Italia si possono trovare nei supermercati più forniti, oppure nei negozi di importazione di cibi asiatici.

Per la preparazione dell’anko non è necessario l’ammollo, ma c’è un procedimento (spiegato più sotto) da seguire per eliminare il naturale gusto amarognolo degli azuki rossi ed ottenere una pasta morbida e dolce. Un paio di accorgimenti: assieme allo zucchero va aggiunto un pizzico di sale per enfatizzare la dolcezza dell’anko; inoltre a cottura ultimata (prima che il liquido residuo sia completamente assorbito), l’anko va fatto riposare in modo da ottenere a freddo una consistenza più corposa.

E infine la preparazione degli ohaghi: una volta che avrete pronti anko e riso bianco, con le mani bisogna modellare prima delle palline di riso e poi ricoprirle con un generoso strato di anko. Bagnarsi le mani con l’acqua aiuterà a fare senza fatica delle palline perfette evitando che i chicchi di riso si appiccichino alle dita. Inoltre una puntina di sale aggiunta mentre modellate le palline di riso, darà “carattere” al tutto, esaltando il gusto dolce dell’anko.

 

 

ingredienti (per circa 15 ohaghi)

per l’anko

  • 250 gr di fagioli azuki rossi
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 350 ml di acqua per la cottura finale con lo zucchero
  • mezzo cucchiaino di sale

per le palline di riso

  • 2 ciotole (circa 360 ml) di riso giapponese (in alternativa riso tipo “originario”)
  • 430 ml di acqua

 

preparazione

per l’anko

1) in una pentola portare a ebollizione gli azuki in abbondante acqua

 

2) scolare, versare nuova acqua e, una volta portata a ebollizione, scolare di nuovo

 

3) versare ancora nuova acqua e questa volta cuocere per circa 1 ora dall’ebollizione, avendo cura di aggiungere altra acqua se necessario

4) scolare l’acqua per la terza volta

5) aggiungere zucchero, un pizzico di sale, 350 ml di acqua e cuocere a fuoco morbido circa 10-15 minuti

6) spegnere il fuoco poco prima che il liquido residuo si sia del tutto ritirato, mescolare con un cucchiaio di legno e lasciar riposare

per il riso

  1. in un recipiente lavare il riso in poca acqua, mescolando con le mani in modo da eliminare l’amido superficiale. Ripetere l’operazione con acqua pulita un paio di volte. Scolare e lasciare riposare per circa 20 minuti.
  2. in una pentola versare il riso e coprirlo con l’acqua. Non salare.
  3. portare a ebollizione e da qui cuocere con coperchio a fuoco morbido per il tempo indicato sulla confezione, evitando di aprire il coperchio e di mescolare il riso durante la cottura.
  4. a cottura ultimata spegnere il fuoco e lasciar riposare per alcuni minuti. Poi con una spatola di legno o plastica “tagliare” la superficie del riso con 2-3 fessure in modo da far uscire il calore e l’umidità residui.

per gli ohaghi

1) mettere il riso in un recipiente e pestarlo per qualche minuto con un pestello da cucina, aiutandosi con un pochino d’acqua se necessario, finché buona parte dei chicchi di riso sarà schiacciata ed avrete ottenuto una consistenza morbida ed appiccicosa
2) bagnarsi le mani e passare sui palmi una puntina di sale fino, modellare delle palline di riso di 4-5 centimetri di diametro; ripetere l’operazione con tutto il riso a disposizione, assicurandosi di avere sempre le mani umide
3) aggiungere uno strato di anko attorno alle palline di riso, aiutandosi con il palmo delle mani per modellare gli ohaghi.