ricette e racconti di viaggio di una famiglia italo giapponese

ohaghi (dolci tradizionali giapponesi)

ohaghi (dolci tradizionali giapponesi)

Se alcuni cibi giapponesi come il sushi godono di una grossa fama (anche troppo!) qui in Italia, ce ne sono degli altri poco conosciuti ed apprezzati. Ne sono un esempio gli ohaghi.

Gli ohaghi sono dei dolci semplicissimi negli ingredienti, dal sapore tipicamente giapponese, che fanno parte della tradizione dei tempi passati. In pratica si tratta di una pallina di riso bianco, ricoperta da un generoso strato di anko, cioè una sorta di marmellata di fagioli rossi azuki (per la ricetta cliccate qui).

Nonostante si tratti di dolci tradizionali, è ancora comune prepararli in casa, magari per qualche evento particolare come una festa oppure per una merenda diversa dal solito, in tal caso accompagnati da un buon te verde.

Qualche accorgimento: usate riso bianco cotto al vapore (in alternativa se usate la pentola cliccate qui). Qui in Italia la varietà di riso “originario” è quella che più si avvicina al riso comune giapponese da pasto, detto “uruchimai”. Se possibile aggiungete anche riso ad alto contenuto di amido (in Giappone “mochi-gome” è la varietà di riso utilizzata per i dolci tradizionali), che potete trovare presso i negozi specializzati o di importazione.

Un’ultima cosa: bagnarsi le mani con l’acqua aiuterà a fare senza fatica delle palline perfette senza che i chicchi di riso si appiccichino alle mani. Inoltre una puntina di sale aggiunta mentre modellate le palline di riso, esalterà il sapore dolce dell’anko.

 

 

ingredienti

  • riso bianco cotto (se possibile usare metà riso normale e metà riso mochi-gome)
  • anko
  • un pizzico di sale

 

preparazione

  1. mettere il riso in una ciotola e pestarlo per qualche minuto con un pestello da cucina, aiutandosi con un pochino d’acqua se necessario, finché buona parte dei chicchi di riso saranno schiacciati ed avrete ottenuto una consistenza morbida ed appiccicosa
  2. bagnarsi le mani e passare sui palmi una puntina di sale fino, e modellare delle palline di riso di 4-5 centimetri di diametro; ripetere l’operazione con tutto il riso a disposizione, assicurandosi di avere sempre le mani umide
  3. aggiungere uno strato di circa 1 cm di anko attorno alle palline di riso, aiutandosi con il palmo delle mani per modellare gli ohagi