le crispelle della tradizione abruzzese

le crispelle della tradizione abruzzese

Oggi si parla di tradizioni, quelle vere dei tempi andati. Fortunatamente non del tutto dimenticate, anzi, come spesso accade, tenute orgogliosamente in vita da quella fascia di età che è entrata negli “anta” già da un bel po’… 🙂

Le crispelle abruzzesi sono essenzialmente delle frittelle a base di farina, patate e acqua, preparate per il periodo di Natale (soprattutto nelle giornate che precedono le feste). In passato le si offriva agli invitati e le si mangiava a fine pasto oppure come gustosa merenda.

Trattandosi di cibo tradizionale popolare, di ricette ce ne sono innumerevoli varianti. In Abruzzo ogni famiglia, o quasi, conserva gelosamente la propria ricetta. Esistono versioni dolci o salate, impreziosite con uvetta o profumate di semi di anice, di forma allungata o tondeggiante, e così via.

Anche se, alla fin fine, quel che conta veramente è la convivialità che questo cibo richiama. Riunirsi un pomeriggio d’inverno e mangiare assieme le crispelle calde appena fritte è uno di quei puri piaceri (spesso legati ai ricordi d’infanzia di molti) per cui vale la pena scrivere questa ricetta e documentarne come meglio possiamo ingredienti e metodo di preparazione.

 

Qualche accorgimento per l’impasto:

  1. in questa ricetta abbiamo usato lievito di birra disidratato (circa 4 grammi). Se usate il classico cubetto di lievito fresco, considerate circa 7-8 grammi, e scioglietelo nell’acqua tiepida che userete per amalgamare l’impasto;
  2. una volta mescolati gli ingredienti e assorbita l’acqua, cercate di impastare il tutto con un movimento della mano “sopra-sotto”. Date cioè uno “schiaffo” all’impasto, e sollevatelo con la mano finché regge;
  3. Ripetete l’operazione con movimento costante e senza fretta, finché non otterrete un impasto umido ed elastico, che tenderà a staccarsi dal recipiente;
  4. coprite e lasciate riposare in un luogo possibilmente caldo. L’impasto dovrà almeno raddoppiare il suo volume;
  5. la forma delle crispelle dipenderà dalla vostra abilità: la tradizione vuole che siano piuttosto lunghe (15-20 cm): per riuscirci bagnate le dita con l’acqua, predete un po’ d’impasto e allungatelo prima di immergerlo nell’olio bollente. Tuttavia sappiate che anche tonde o “a forma libera” andranno bene lo stesso 🙂

 





 

ingredienti (circa 10-12 pezzi)

  •  250 gr di farina tipo 00
  • 1 patata media (circa 120-150 gr)
  • 80 gr di uva sultanina
  • 250 ml di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 4 gr di lievito di birra disidratato (oppure 7-8 gr di lievito fresco sciolto in acqua tiepida)
  • olio per friggere

 

 

preparazione

(1) fate rinvenire l’uva sultanina in acqua leggermente tiepida

(2) pelate e tagliate a pezzi una patata, lessatela finché non sarà morbida

(3) schiacciate la patata in un recipiente, aiutandovi con una forchetta

(4) aggiungete la farina, l’uva sultanina scolata, lo zucchero, il sale ed il lievito disidratato, ed iniziate ad mescolare il tutto

(5) aggiungete gradualmente l’acqua leggermente tiepida (in cui avrete sciolto il lievito fresco, se non usate quello disidratato), continuando ad amalgamare l’impasto

(6) ora, la parte più ludica: date uno “schiaffo” all’impasto, e sollevatelo con la mano finché regge. Ripetete l’operazione con movimento costante e senza fretta.

(7) quando l’impasto è umido ed elastico e tende a staccarsi dal recipiente, è pronto per riposare

(8) coprite l’impasto e mettetelo a riposare 2-3 ore in un luogo possibilmente caldo

(9) con la lievitazione, l’impasto avrà più che raddoppiato il suo volume

crispelle
(10) bagnatevi le dita con dell’acqua, prendete un po’ di impasto e allungatelo prima di immergerlo nell’olio bollente (in alternativa, potete servirvi di un cucchiaio). Friggete a 180°C finché le crispelle non saranno dorate da entrambi i lati. Spolveratele con un po’ di zucchero e mangiatele calde!

 

 

 

 






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