Ferratelle, pizzelle o neole: le cialde della tradizione abruzzese

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Cosa sono le ferratelle

Chiamatele come volete: ferratelle, pizzelle, neole

Sono delle cialde dolci della tradizione abruzzese, a base di una pastella di uova, zucchero, olio e farina, e profumate con la scorza di limone grattugiato. I vari nomi non devono trarre in inganno: essendo un dolce molto popolare e diffuso, a seconda della zona queste cialde assumono nomi diversi.

Queste cialde tradizionali sono uno dei simboli più amati e conosciuti della “dolcezza all’abruzzese”. In passato non c’era festa o evento importante in cui non fossero presenti. Un po’ come i confetti per un matrimonio, o il brindisi la notte di Capodanno: fondamentali! 🙂

Tanto semplici quanto deliziose, le ferrratelle hanno una consistenza media, che è una via di mezzo tra un waffle ed un biscotto. Sono oggi come ieri un’ottima e genuina merenda, oltre che un valido spuntino ad ogni ora della giornata. E ovviamente, sono perfette a colazione, semplici o farcite con marmellata.

Il “ferro” per le ferratelle

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Il tradizionale “ferro” per le pizzelle (“lu ferr” in dialetto locale)

Per preparare queste cialde in casa è necessario avere il cosiddetto “ferro” (lu ferr in dialetto locale).

In pratica si tratta di due piastre di metallo (solitamente in ferro, per l’appunto), munite di due lunghi manici alle rispettive estremità. La pastella viene schiacciata tra le due piastre e cotta sul fuoco. I manici, oltre che per aprire e chiudere le piastre, servono a girare le piastre sul fuoco e cuocere le ferratelle su entrambi i lati. Una volta aperte le piastre, la ferratella è pronta.

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“Ferri” in vendita in un mercato rionale in Abruzzo

Le piastre del ferro hanno un disegno preciso al loro interno: solitamente le ferratelle hanno delle trame geometriche (sono tipici i rombi), ma si possono trovare anche linee curve o disegni più complessi.

In generale in circolazione si possono trovare ferri rettangolari oppure circolari. Chi è stato in Abruzzo avrà sicuramente visto questi ferri in vendita nei supermercati più forniti, nei mercati rionali, oltre che ovviamente presso qualche bottega artigiana (ce ne sono ancora, per fortuna!).

C’è stato un tempo andato in cui, le famiglie più abbienti, commissionavano all’artigiano di turno un ferro dalla trama interna particolare, che rappresentasse la famiglia stessa: un’effige particolare o anche solo le iniziali del nome di qualche famigliare. Accadeva anche che le future spose di buona famiglia ricevessero “in dote” un ferro personalizzato…

Consigli per preparare delle buone ferratelle

Ecco qualche consiglio utile da tenere a mente se, ferro alla mano, volete cimentarvi nella preparazione di queste semplici ma irresistibili cialde abruzzesi:

  • con un ferro di buona qualità, otterrete ferratelle di qualità: se potete, scegliete un ferro fatto davvero di ferro (diffidate di ferri economici): la diffusione graduale e uniforme del calore in cottura è fondamentale;
  • se il ferro è nuovo di zecca, al primissimo utilizzo è consuetudine ungere le piastre con un filo d’olio e scaldarle sul fuoco prima di fare qualche prova con la pastella;
  • a fine utilizzo, il ferro non va assolutamente lavato. Va fatto raffreddare e, solo dopo, pulito con un panno asciutto o della carta da cucina;
  • se siete alle prime armi, sappiate che ci vorrà un po’ di tempo e manualità per azzeccare la giusta dose di pastella, l’intensità della fiamma ed il tempo di cottura: il rischio di pastella che straborda dalle piastre o ferratelle bruciacchiate è dietro l’angolo! 🙂
  • infine, date spazio alla fantasia: le ferratelle sono già buone così come sono, ma volendo, potete farcirle con la vostra marmellata preferita.

 




Ingredienti (per circa 25 pezzi)

  • 240 gr di farina tipo 0
  • 4 uova
  • 120 gr di zucchero
  • 50 ml di olio extra vergine d’oliva
  • 1 limone (non trattato)

Preparazione

ferratelle

1) in una ciotola sbattete le uova e incorporate gradualmente lo zucchero e l’olio, mescolando il tutto

ferratelle

2) unite la buccia grattugiata di un limone naturale non trattato

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3) ora incorporate gradualmente la farina, continuando a mescolare il tutto con frustino

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4) quando otterrete una consistenza densa ma non troppo, come nella foto, la vostra pastella è pronta. Per intenderci: prendendola con un cucchiaio dovrà scivolare via lentamente

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5) nel frattempo portate a temperatura il ferro scaldandolo un paio di minuti su fuoco, per entrambi i lati. Dopodichè, aprite le piastre, disponete circa un cucchiaio di pastella al centro e chiudete con una leggera pressione. Cuocete 30-40 secondi (o come vorrebbe la tradizione, giusto il tempo di recitare una preghiera)

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6) sempre a piastre chiuse, girate il ferro e cuocete il secondo lato per altri 30-40 secondi. Aprite le piastre ed estraete la vostra ferratella. Ripetete l’operazione fino ad utilizzare tutta la pastella. Buon divertimento e buon appetito!




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